Scritti

Il Partito Comunista Italiano di Palmiro Togliatti

Vota comunista (1972)
Siamo un partito della classe operaia, un partito popolare e nazionale. Siamo il partito che ha dato il più grande contributo positivo agli sviluppi democratici della società italiana. Siamo il partito che in modo più conseguente ha mostrato la necessità che le forze democratiche, popolari, operaie siano unite nella lotta contro la conservazione sociale e la reazione, per il progresso democratico e per la pace.
Ci proponiamo di diventare più forti, di essere sempre meglio collegati con le grandi masse della popolazione e più rapidamente avanzare per rinnovare la vita intiera del nostro paese, aprire alle classi lavoratrici le vie del potere, far progredire l'Italia verso un ordinamento sociale nuovo.
Palmiro Togliatti

Intervento di Togliatti all'assemblea costituente il 25 marzo 1947

Il 25 aprile 1947 Palmiro Togliatti intervenne all'Assemblea Costituente per la dichiarazione di voto con la quale i Comunisti annunciavano e motivavano il loro voto favorevole all'articolo 7 della costituzione, quello che dichiara "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale."

Tale voto fu molto controverso in quanto i Socialisti e i Liberali erano contrari a tale articolo che, invece, venne approvato con il voto favorevole di Democristiani e Comunisti. In questo intervento emerge la grandezza di Togliatti e la capacità, dei Comunisti di allora, di adeguare il proprio comportamento nell'interesse dei Lavoratori e dell'Unità Nazionale


Palmiro Togliatti sull'eccidio di Modena (1950)

Alle salme dei sei cittadini di Modena,

caduti nelle vie di questa città il giorno 9 gennaio, ai familiari affranti dal lutto, alla città intera, che abbiamo visto stamane ancora impietrita dallo stupore e dal dolore, ai lavoratori di Modena e di tutta l'Emilia qui convenuti e qui presenti, porto l'espressione della solidarietà e del cordoglio profondo del Partito comunista italiano, del partito di Antonio Gramsci, del partito che lavora nello spirito di Lenin e di Stalin.

Credo però che nessuno, in questo momento ed in questa circostanza, vorrà contestarmi il diritto di recarvi l'espressione della solidarietà e del cordoglio di tutti gli italiani i quali hanno senso di umanità e di fraternità civile.

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