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ArticoliLa questione morale di Enrico Berlinguer«I partiti sono diventati macchine di potere» La passione è finita? Togliatti un padre della Repubblica e fondatore di una sinistra nuovaQuarant'anni fa moriva Palmiro Togliatti. Intervistato da Paolo Franchi sul Corriere della sera del 21 agosto 2004, il leader dei DS ricorda il ruolo e i limiti di uno dei più positivi protagonisti della costruzione della democrazia in Italia È possibile, a quarant’anni dalla morte, formulare un giudizio equilibrato su Palmiro Togliatti, o almeno sul Togliatti «italiano» del periodo 1944-64? E può tentarlo, questo giudizio, il segretario di un partito nato sulle ceneri del vecchio Pci? Piero Fassino pensa di sì. Ma a due condizioni. «La prima: non piegare la valutazione storica alle contingenze della politica attuale. La seconda: guardarsi dalla tentazione di rimuovere, perché nessuna nazione e nessun partito possono avere un futuro se recidono le proprie radici». |
Il PCI secondo PasoliniIl Partito comunista italiano è un Paese pulito in un Paese sporco, un Paese onesto in un Paese disonesto, un Paese intelligente in un Paese idiota, un Paese colto in un Paese ignorante, un Paese umanistico in un Paese consumistico.
In questi ultimi anni tra il Partito comunista italiano, inteso in senso autenticamente unitario - in un compatto "insieme" di dirigenti, base e votanti - e il resto dell'Italia, si è aperto un baratto: per cui il Partito comunista italiano è divenuto appunto un "Paese separato", un'isola. Pierpaolo Pasolini, Il Corriere della Sera, 14 novembre 1974 |